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tecnologie di lavorazione, grazie alla presenza

di 1.524 aziende (per oltre 77mila metri quadrati

espositivi), di cui 936 straniere da 55 paesi, con il

debutto di Albania, Bosnia Erzegovina, Camerun,

Georgia e Venezuela.

Segno positivo anche sul fronte delle delegazioni

commerciali organizzate, arrivate quest’anno da

55 stati, 11 in più dello scorso Marmomacc.

Da sempre piazza di promozione a servizio dell’in-

terscambio lapideo, la fiera ha visto il primato del

numero di buyer giunti dall’Europa (Germania e

Regno Unito in testa, Spagna e Francia), con il for-

te incremento dei visitatori da Stati Uniti, Canada,

India, Australia, così come da Israele, Polonia e

Iran; si consolidano gli arrivi di operatori da Tur-

chia, Russia, Brasile, Cina, Marocco ed Egitto.

Ettore Riello, Presidente di Veronafiere: «Questo ri-

sultato rappresenta una doppia soddisfazione. In

primo luogo, per aver centrato tutti gli obiettivi che

ci eravamo posti per la 50a edizione in termini di

qualificate presenze espositive, delegazioni com-

merciali e operatori professionali, con aumenti su

tutta la linea che hanno contribuito a creare sia per

i nostri clienti, sia per Veronafiere, importanti e nuo-

ve opportunità di sviluppo commerciali e partner-

ship. La seconda, per aver dimostrato al Governo

di aver visto giusto nel credere nello strumento fie-

ristico come asset fondamentale con le proprie ras-

segne di alto livello, per il business delle PMI, con

particolare riguardo all’export, ed aver inserito, per

i riconosciuti risultati ottenuti in cinquanta edizioni

e l’alto tasso di internazionalità, Marmomacc nel

Piano per la promozione straordinaria del Made in

Italy, attraverso un articolato progetto che ha avu-

AZ

Marmi

11

Fiere